G. Stroppa - Assessore ai servizi cimiteriali
16.04.2014
Correzione di programma per l’ampliamento del cimitero di
Villafora.
Con delibera n. 44 del 16.4.2014 è stato approvato un primo
stralcio dei lavori che presenta un quadro complessivo di 125.000 € di cui lavori
a base d’asta pari a circa 82.000 €.
La delibera riporta nelle motivazioni che, rispetto al
progetto inizialmente approvato, è stata stralciata la realizzazione di 6 tombe
di famiglia e di ulteriori 36 loculi, in quanto non risultano pervenute
richieste da parte della cittadinanza.
Il primo stralcio oggetto della nuova pianificazione
prevede un ampliamento con la realizzazione di un campo di inumazione per 20
salme, 28 loculi, l’ossario comune ed i servizi igienici per visitatori ed
addetto cimiteriale, attualmente mancanti nel cimitero esistente.
“Facciamo le opere urgenti e necessarie rinviando ad uno
stralcio successivo altre opere - commenta l’assessore ai servizi cimiteriali
Gianni Stroppa -. L’opera potrà essere realizzata con autofinanziamento,
derivante dalla vendita di loculi, di aree cimiteriali, poste nel cimitero
nuovo del capoluogo, e da tombe di famiglia nel cimitero monumentale. Tale
modalità garantisce la finanziabilità dell’opera stessa senza mettere in difficoltà
le casse comunali e, al contempo, offrendo un servizio in termini di legge
della struttura cimiteriale ad oggi purtroppo carente!
A brevissimo formalizzeremo l’acquisto del terreno
necessario per l’ampliamento, a cui seguirà la gara pubblica e la realizzazione
dell’opera. Obiettivo certo é di completare il tutto entro fine settembre.
Il ritardo ha, comunque, portato un vantaggio. Con Dgrv 433
del 4.4.2014 la giunta regionale ha approvato la delibera sulle caratteristiche
dei cimiteri, riducendo da m 2,50 a m. 2,00 la distanza fra piano campagna e
falda per la realizzazione dei campi di inumazione.
Ciò consentirà un riporto di terreno di soli 40
cm e non 90 cm, determinando una riduzione di impatto e di costi di
realizzazione. Sono orgoglioso - conclude Stroppa - di essere stato il
promotore presso la Regione Veneto ed Anci di tale strumento normativo, atteso
da 4 anni e che risolverà molte problematiche dei comuni veneti”.
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